un giorno dopo l’altro

Una vacanza toccata e fuga. La macchina che correva e mangiava km mentre la mia testa si opponeva ad un temporaneo standby. Due giorni di sole, di mare, di bei posti e di belle mangiate che quasi quasi mi stavo convincendo di vivere in quello stato di grazia che vivi solo quando sei lontano da casa, dal lavoro e dai problemi. Giusto il tempo di assaporare questa sensazione, di abbronzarsi un pò la pelle e già la sera prima della partenza il nero vischioso dei problemi era lì con me. Il viaggio del ritorno da dimenticare, tra ritardi, oggetti dimenticati, chiavi da riconsegnare, il traffico e macchine in doppia fila, nervosismo e rabbia…

Poi ci sono state le riunioni, le riunioni farsa. Perchè siamo finiti in cassa integrazione? Domanda a cui non avremo mai una chiara risposta. Quello che è necessario capire è che: ognuno pensa solo ai suoi interessi e non scorge nient’altro all’orizzonte,  massima che ce c’è stata ancor meglio dimostrata dal sindacato.

Sono seguiti giorni lievi e insostenibili. La preparazione di un maledetto vestito che mi entrasse per andare a un matrimonio. Visto il bilancio familiare era assolutamente da evitare, ma l’invito era stato accettato prima della cara cassa integrazione … Tutto sommato è stata una bella giornata in compagnia delle mie compagne di liceo. Una giornata afosa ma in allegria in cui ho chiacchierato, riso e ballato, peccato però che la mia sciatica non si è divertita così tanto e ora me la sta facendo pagare con gli interessi.

Insomma si sopravvive,

male,

ma si sopravvive

Che cos’è successo?

Erano giorni che dentro di me si smuoveva una sensazione strana. Era come sentire una specie di languidità allo stomaco, un senso di inquietudine,era il susseguirsi di una serie di pensieri confusi che davano il sentore che qualcosa di brutto stava arrivando. E poi il mal di schiena, doloroso e tormentante.

Una successione di sensazioni, pensieri e dolori fisici già vissuti e poi eccolo: l’evento nefasto che si materializza.

La mia testolina aveva già iniziato a immaginare scenari infausti dei più disparati, ma questo no, non me lo aspettavo proprio.

Da domani il mio fututo lavorativo (già abbastanza sfigato se la vogliamo dire tutta) diventa più che incerto e nella più rosea delle ipotesi SemplicementeBlu diventa una lavoratrice in cassa integrazione, per un periodo limitato dicono, ma chi ci può credere?

Post lamentoso, ripetitivo e del tutto inutile (mi odio)

A 27 anni uno può stare così? Cosa devo scontare le colpe della vita presente e di tutte quelle passate? Ma è possibile che questo stramaledetto mal di schiena non si doma neanche con le punture di cortisone? Ma come cazzo sono ridotta?

Oggi rivado dal medico (così mi riappioppa altre siringone inutili) oppure è meglio che mi vado a fare una benedizione, un esorcismo o non so che cos’altro???

Sono stanca, stressata, sfinita, esaurita, esasperata, acciaccata, dolorante e mi sono pure rotta abbondantemente i coglioni!

Ecco l’ho detto… io non ne posso proprio più!

pensieri random

I primi giorni al mare e quella voglia smaniosa di sentire il caldo sulla pelle.Finalmente le ultime giornate di scuola.I mesi a venire che mi attendono lì come un enorme punto interrogativo.La consapevolezza che i ritmi saranno meno serrati. La schiena che continua a martoriarmi e il dolore che sembra non voglia avere fine. Le ferie e le giornate di ozio che lentamente si avvicinano sempre di più. Litigate fuoriose in cui si fa uso di mani, parole e discorsi in modo più che disdicevole. I tramonti rosei di questi giorni e la luce soffusa ed incantevole del dopo cena. I kili di troppo che vanno persi. Il mio girasole che cresce e si irrobustisce ogni giorno di più. Il terremoto che continua a far tremare la terra e che sembra avvicinarsi. L’estate che è alle porte e che non vedevo l’ora arrivasse… e l’inquietudine che tutte questi aspetti contrastanti portano con sè.

La generazione del futuro

Ora di informatica – uso di exel

Consegna: Con i dati relativi le ultime scosse di terremoto che hanno colpito l’Emilia Romagna costruisci una tabella riportando data, ora e magnitudo delle scosse, poi costruisci un grafico personalizzandolo con colori, sfondo e didascalie.

Bè, c’è chi una volta costruito il  grafico ha avuto la brillante idea di inserire come sfondo un mega smile, chi ha preferito mettere una foto del suo cantante preferito, chi ha scelto qualche tenero cucciolo…

Va bene che questi ragazzi non sono così grandi, che ancora fanno le medie ma non li vedranno i telegiornali? Non parleranno con i genitori nonostante siamo bombardati (come è giusto che sia) da continue notizie e aggiornamenti sulla tragica situazione? Sono del tutto privi di un minimo di senso critico?

Io sono allibita.