accollatevi pure

Gente!
Avete pensieri, paure, preoccupazioni? State somatizzando un periodo particolarmente stressante? Avete voglia di condividere i vostri problemi? Siete pieni di dubbi, in cerca di opinioni, rassicurazioni, incoraggiamenti?
Eccomi qua!

Non vi formalizzate se sono in piedi sull’uscio e sto cercando di andarmene, se mi avete seguito fino al parcheggio e sto per salire in macchina o se vi ho salutato un paio di volte… di solito faccio questo genere di cose quando voglio mostrarmi disponibile all’ascolto.
Parlate pure senza problemi anche se è la prima volta che ci vediamo, io faccio colloqui di supporto estemporanei, che la mia vita è così noiosa, priva di preoccupazioni e problemi che non so a cosa pensare durante l’intera giornata… senza di voi come farei???

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September is coming

Settembre è da sempre per me, il vero inizio dell’anno.
Si riprende la routine e si abbandona la pazza estate, piena di stravizi, follie, uscite, vacanze, ore piccole… con settembre si riprende la “vita vera” quella più seria e regolare, chè l’estate è così bella da essere un sogno, un periodo troppo bello per essere vero.

Le cose sono andate diversamente, quest’anno. Per quanto continui ad avere un amore sconfinato per la stagione in cui sono venuta al mondo, facendo un bilancio di certo non posso dire di che lei, la Signora Estate, sia sta clemente con me. La cassa integrazione improvvisa, i problemi di salute che non mi hanno mai abbandonata e costretta a rinunciare troppo a tutto quello che è l’estate, il continuo  lottare per rimettere insieme i cocci rotti… l’hanno resa un periodo davvero faticoso e non mi permettono ora di affacciarmi all’autunno col mio solito entusiasmo.

Adesso sembra che ci siano cambiamenti in arrivo, magari pure belle novità sia per Me che per Lui e solo a Settembre spetta l’ardua sentenza.

riflessioni notturne

Ho passato l’ultima parte della serata a guardare più di cinque cd colmi di fotografie.
Scatti che immortalano quattro anni. Quattro anni di vita vissuta in cui le luci, i colori, le stagioni si susseguono e scandiscono il passare del tempo in maniera vorticosa e rutilante. E io là nei miei sali e scendi. Sulle mie personalissime montagne russe con cui attraverso gli anni.
Ho trovato foto di cui non ho memoria e non sono di quelle più datate, ma risalgono soltanto al duemilaedieci. L’anno che ha preceduto una battuta d’arresto senza precedenti.
Non ho praticamente vissuto, ho buttato nel cesso interi mesi che hanno trascinato via con sé i ricordi che di poco l’avevano preceduti.
La cosa ha  ha prodotto danni paragonabili solo a quelli che farebbe un elefante in una cristalleria.
Ho camminato sui cocci rotti per tanto tempo soffrendo a denti stretti, perchè infondo ero io la responsabile del tutto e non potevo far finta che non fosse successo niente. Sentivo di doverla scontare una pena, perchè avevo deluso e ferito chi mi stava intorno.
A un anno di distanza molti cocci stanno ancora in terra. Sembra
quasi impossibile ricomporre quello che si è spezzato. Tra un pezzo e l’altro manca sempre una piccola scheggia. Introvabile.
Il puzzle continua a procedere a tentativi (ormai anche parecchio carichi di rabbia) senza mai arrivare ad una conclusione.

Di ritorno dal Lago di Pilato, 21 agosto 2009
Foto gentimente concessa dal mio papà.

la nostra cucina straborda di Puglia

… pomodorini in quantità, due chili di pane pugliese (quello vero!), cartellate (che sarebbero dolci natalizi di cui io vado pazza), ostie ripiene di mandorle caramellate, scaldatelli, mozzarelle di bufala  e orecchiette fresche fresche, caciocavallo podolico, olive, capperi, olio di oliva e vino rosso.

Quest’anno la nostra vacanza pugliese è stata una toccata e fuga un paio di mesi ahimè, ma grazie ai cognati che hanno fatto il trasporto e ai suoceri premurosi che hanno composto questo mega pacco di viveri pugliesi d.o.c. sembra se possibile, un pò più vicina.

Un’estate fa…

Non credo più alle favole

Non credo ai principi e alle belle addormentate, ai vissero felici e contenti. Credo alle persone che si sopportano.
A quelli che maledicono il giorno in cui si sono incontrati. A quelli che si odiano e si amano nello stesso tempo. Quelli che nonostante tutto continuano ad amarsi, in quel modo che nessuno sa.

Giulia Carcasi

Amore mio aiutami, 1969

Piccole (inutili) soddisfazioni

Ogni tot anni con l’arrivo dei primi freddi, credo che il mio corpo contro ogni mia volontà, si convinca che sia neccessario prepararsi al letargo. Quindi partono le sfornate di biscotti, plumcake, torte di vario genere, pasta fatta in casa, scorte di cioccolata, ecc ecc… insomma  qualcosa mi convince a procurarmi scorte di grasso per affrontare l’inverno.Peccato però che io non sia un’arzillo scoiattolo e il risultato potete ben immaginarlo.

Tutto questo lo scorso inverno è successo di nuovo. Non so bene a  che numerino sia arrivata a segnare la bilancia (e non lo voglio sapere!), ma da quando ho preso coraggio e ho deciso di far entrare una bilancia in questa casa ora siamo a meno cinque.

Se mi dicono come si fa, mi impegno pure a far ridurre la mia ernia.