Liberiamo una ricetta: ecco la mia! #liberericette #freerecipe

Ho pensato e ripensato quale ricetta liberare…
Avrei voluto fare qualcosa di davvero particolare, ma poi ho cambiato idea.
A parte il mio tempo che scarseggia sempre, mi sono detta che forse aveva davvero poco senso liberare una ricetta complicata e laboriosa.
Lo spirito di questa bella iniziativa è condividere qualcosa che fa parte della nostra quotidianità e lasciarla volare nel web in modo che possa facilmente infilarsi nella casa di qualcuno e atterrare lì facilmente, magari diventando qualcosa che sa di casa.
La mia ricetta è semplicissima, velocissima e gustosissima.
E’ così facile che potremmo definirla la versione salata della torta allo yogurt: sia perchè lo yogurt è un ingrediente previsto, sia perchè il grado di difficoltà della sua preparazione come la suddetta torta, rasenta lo zero!
E’ ottima per accompagnare un aperitivo o per uno sfizioso spuntino.
Ma ora veniamo al dunque…


3 uova
1 vasetto di yogurt magro bianco
½ vasetto di olio di oliva
2 vasetti di parmigiano grattugiato
3 vasetti di farina 00
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per torte salate
100 gr. circa di formaggio Asiago
70 gr. di olive snocciolate
½  cipolla tritata finemente

Procedimento: sbattete le uova con un pizzico di sale, unite lo yogurt e usando il vasetto come misurino, aggiungete l’olio, il parmigiano, la farina e infine il lievito.
Tritate a rondelle le olive, tagliate a cubetti il formaggio e aggiungete al composto il tutto insieme alla cipolla.
Versate l’impasto in una teglia foderata da carta da forno o dentro alcuni pirottini (circa 12).
Infornate a 160° per circa 30 minuti.
Lasciateli raffreddare prima di servirli ed il gioco è fatto!

Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

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Liberiamo una ricetta: edizione 2013

Una bella iniziativa! #liberericette

Ho scovato una bella iniziativa e voglio spargere la “voce” anche io!
Io partecipo, fatelo anche voi!

” Quest’anno le fondatrici di Liberiamo una Ricetta hanno fatto una nuova chiamata: un giorno di #liberericette a blog unificati, per scambiarci ricette tutte insieme, ma soprattutto per liberare la nostra amicizia sulla Rete.

Il 31 Gennaio 2013 cucineremo tutte insieme e ognuna pubblicherà la sua ricetta sul proprio blog, liberandola e lasciando che diventi un ‘patrimonio’ per tutte: un regalo di libertà e di amicizia. Il tema della ricetta è libero: io parlerò di una ricetta del cuore, perché voglio liberare una ricetta che amo. Ma non lo dico: fino al 31 Gennaio ciascuna di noi manterrà il segreto.

Siete invitati tutti: mamme, papà, nonni, blogger, casalinghe, commesse, impiegati. TUTTI. Potete scrivere il vostro post il 31 Gennaio (ma anche dopo!) e linkarlo nel form sottostante (linkate il post con la ricetta, non la homepage del blog!): noi li condivideremo in Rete, li retwitteremo, li propagheremo. Il titolo del post sarà: Liberiamo una ricetta: (titolo della ricetta).

In fondo al post ciascuna di noi scriverà la frase di chiusura: “Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web“.

Chi vuole condividere l’iniziativa non solo sul suo blog, ma anche su FB, può usare l’immagine ‘keep calm and free a recipe’, oppure usare twitter per condividere i suoi pensieri e le ricette altrui, usando l’hashtag #liberericette.

Se non avete un blog, potete chiedere ospitalità a coloro che hanno già preparato la propria adesione. Potete collegarvi alla pagina FB dedicata all’evento e chiedere il link e i dati di un blogger ospitante.

Non vogliamo fermarci solo al post. C’è qualcosa che quest’anno vorremmo fare concretamente. In particolare: donare un aiuto, anche piccolo, al Centro Astalli di Roma, e in particolare alla mensa dei rifugiati: io personalmente donerò il corrispettivo della mia spesa ai ragazzi della mensa, per dare un valore concreto alla mia azione.

Il Centro Astalli – JRS opera a Roma e in altre città italiane dal 1981, grazie all’impegno concreto di centinaia di volontari.
Accompagnare, servire, difendere i diritti dei rifugiati di tutto il mondo: questa è la missione che il Centro Astalli ha scelto di portare avanti nella realtà italiana. In un anno quasi 21.000 persone si sono rivolte ai servizi del Centro Astalli: mensa, ambulatorio, assistenza legale, scuola di italiano, centri di accoglienza, case famiglia.

La mensa del Centro Astalli è aperta cinque giorni a settimana, e ogni giorno prepara più di 400 pasti caldi. Il costo dei pasti: 5eur per un giorno, 25eur alla settimana o 100eur al mese. Si può donare qualunque cifra, utilizzando il conto corrente postale, n. 49870009, intestato a: Associazione Centro Astalli – via degli Astalli 14/A – 00186 Roma o tramite Bonifico Bancario, Banca popolare di Bergamo, sede di Roma, via dei Crociferi 44: IBAN IT 56 N 05428 03200 000000098333.

Indicheremo nella causale la dicitura “#liberericette”, per far sentire la nostra presenza. Voi ci sarete?www.centroastalli.it

Tratto da:

Potessi, andrei in letargo

imageL’inverno nuoce gravemente alla mia salute. Oltre ai malanni stagionali sempre col piede di guerra, a me l’inverno sfigura. Passate le feste arriva il periodo peggiore: gennaio e febbraio, i mesi che odio di più! I mesi in cui svegli che ancora è buio, al gelo cerchi di renderti presentabile e sei costretta a sovrapporre vari strati di vestiti e completi l’imbacuccatura con una bel cappottino, una sciarpa e un berretto. Nonostante tutto, ci sarà sempre una parte del corpo surgelata e a lavoro troverai sempre qualcuno che per la menopausa o  altri motivi sentirà l’impellente bisogno di spalancare qualche finestra. Nei frequenti giorni piovosi poi, ci sono sempre mille commissioni da fare in zone in cui ci si sposta solo e soltanto a piedi.
Poi c’è lavoro che ti mangia tutte le giornate. Esci che ancora é giorno e rientri col buio pesto: game over.
In tutto questo poi, cosa hai fatto per te?! La risposta è la maggioranza delle volte: “Niente”.Ci penso spesso a questa cosa ultimamente e mi fa proprio incazzare. Si può passare la maggior parte della vita a fare solo quel che si deve fare? Ma sopratutto – e lo so che troverete il mio ragionamento scemo – ” Posso regalare così tanto del mio preziosissimo tempo agli altri, lavorando??? Le mie sono idee più che diascutibili, me ne rendo conto, ma non mi escono dalla testa in questi giorni. Non so ripetermi altro che “Io non voglio…” e poi puntualmente si traformano in “Non vorrei…”.
Pffuuuuù

Bimbeminkia crescono

Lezione di inglese con madrelingua.
First lesson – Presentation
Breve introduzione di Mary londinese d.o.c. dalla voce baritonale con delle “OoUu” da paura, espatriata per uno sconfinato amore (barra ossessione) per l’Italia.
Mary si presenta, mostra varie foto di lei, la sua family, i suoi pets, raccontando quello che le piace, ecc ecc … Poi tocca ai ragazzi. Silenzio. Guardono basso sperando di non essere interpellati, ma il fiume di domande li colpisce tutti senza risparmiarne uno: Where do you live? When is your birthday? How old are you? Have you got any pets?… What kind of music do you prefer?
Le femmine scalpitano. Quale momento migliore per dichiarare al mondo il loro amore sconfinato per gli One Direction?! Sono pure inglesi! Allora lei (fetentona canadese di madre e di nascita) sfodera il suo inglese per dire a tutti: – I’ m going to One Direction’s concert next March. In Berlin.-
Cioè? Ma vi rendete conto?! Questa a dodici anni va a Berlino per un concerto di bimbiminkia. A dodici anni?! A dodici anni i suoi genitori gli assecondano un capriccio/smania simile?!
…e io che mi son sempre fatta tante paranoie per chiedere pochi spicci a settimana ai miei, che mai mi sarei permessa di pretendere nulla che fosse eccessivamente dispendioso! Non c’è più religione, non ci sono più le mezze stagioni… e non ci sono più genitori con le palle e i bimbiminkia crescono come funghi!

Va bè, forse io nemmeno faccio testo… infondo sono sempre stata vecchia, ma questa è un’altra storia.

Le enormi soddisfazioni dell’handmade

Non potevano finire le feste senza prima cimentarsi in cucina con qualcosa di tipicamente natalizio. Per questa Happyfania io e Brother abbiamo preparato….

TORRONE ALLE MANDORLE

300 gr. di mandorle
30 gr. di acqua
100 gr. di zucchero
40 gr. di albume
100 gr. di  miele
ostie
termometro da cucina

Preparazione: montare a bagnomaria, miele fuso e albumi. Nel frattempo mettere in un pentolino acqua e zucchero, senza mai mescolare  far bollire fino a raggiungere i 130- 135°. Appena il caramello raggiunge la temperatura mescolarlo bene agli albumi montati e aggiungere le mandorle.
Amalgamato bene il  composto stenderlo su una teglia foderata con ostie e una volta livellato bene ricoprirlo con altre ostie.  A questo punto il torrone va fatto raffredare e successivamente tenuto in frigo per almeno 3 ore.