Razionalità cercasi

… ed è subito sera.

Vivo di un equilibrio del tutto precario.
Non che la mia vita sia piú complicata di altre per carità anzi, probabilmente dando uno sguardo veloce a quello che si vede all’esterno, potrei risultare pure una fortunata, e per i tempi che corrono quasi da invidiare.
Il nodo della situazione sono Io, quella me che all’esterno sfugge ai più.
Vivo incessantemente in balia della mia emotività sregolata.
Alterno umori e stati d’animo ciclicamente come se la mia vita fosse scandita da stagioni emozionali. Periodi che si susseguono insieme agli sbalzi di peso e a mani con unghie più o meno martoriate dal nervosismo.Ho un’emotivitá prepotente ed eccessiva. Urge razionalità. Anche una piccola dose.
Subito!

In questo mondo è importante non aver l’aria di ciò che si è

Un periodo un pò “ni” questo, in cui stento a vedere il bello nelle mie giornate e tendo a prendere veleno troppo facilmente.
L’assalto di oggi, mi ci voleva proprio.
Presa totalmente in contropiede mentre tento finalmente di tornare a casa. Mi si intavolano discorsi inutili, del tutto ipocriti solo a salvaguardia della tua facciaccia e a ribadire la tua correttezza…
A decisione presa vuoi sapere il mio parere??
Ma fai quello un pò quello che ti pare! …vuoi buttarti sotto un treno? Fai pure! Se vuoi ti do pure le indicazioni per raggiungere la stazione!

Stupida, la diplomazia.
T’avessi schiaffato in faccia la realtà che non vuoi vedere e t’avessi mandato affanculo a quest’ora magari, dormirei.

Chi galleggia gode

Periodo di giornate calde, con la gente che si sbraca al sole e la benedetta prova costume che si fa minacciosamente sempre più vicina.
Un’aria e un sole caldi da non crederci  intervallati da cieli grigi, piogge cariche di polvere color arancio e quel sole che infame si fa vedere forte e  prepotente a fine giornata, disegnando nel cielo i suoi colori più belli.
Il lavoro, l’unica preoccupazione. Come non ci fosse altro nella vita.
I vecchi ritmi che ritornano come fantasmi dal passato con le loro solitudini, le  feste non festeggiate, le domeniche non godute, le incertezze sicure e le attese.
Galleggio.
Certo, sarebbe molto più bello nuotare.