Perché poi è inevitabile addomesticarsi a vicenda

Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina:
“Ah!” disse la volpe, “… piangerò”.
“La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”
“E’ vero”, disse la volpe.
“Ma piangerai!” disse il piccolo principe.
“E’ certo”, disse la volpe.
“Ma allora che ci guadagni?”
“Ci guadagno il colore del grano”.

La sindrome di Pollyanna ovvero l’ottimismo idiota

12/11/2013
La sindrome di Pollyanna pervade le mie giornate. Sono felice di quello che ho. Mi dico che sí, le nuvole all’orizzonte ci sono, ma che ci penseró quando e se arriveranno i primi goccioloni. Un sistema in qualche modo si trova, non può essere altrimenti. In qualche modo si deve fare.
Ogni tanto poi, i miei piedi tornano a toccare terra, un’illuminazione folgora Pollyanna e tutto diventa tremendamente grigio, preoccupante ed avvilente.

… Fiuto bene nell’aria. Vedo e prevedo o forse, mi porto solo sfiga.
Neanche quarantotto ore e Pollyanna quell’inguaribile ottimista, giace già priva di conoscenza in rianimazione, sopraffatta dalla nefasta realtà. Le sue condizioni sono critiche, ma non c’è da disperare.
Quella cogliona ha mille risorse.

L’insostenibile pesantezza dell’essere umano

Giornata trottoleggiante all’insegna di continue variazioni, spostamenti, progettazione di recuperi, opportunità presunte e mancate, momenti di raccordo, chiacchiere e sproloqui.
Tutto condito da personaggi incombenti, gente che si prende talmente tanto sul serio da diventare molesta e per concludere soggettoni dall’ego spropositatamente enorme. Mia nonna diceva sempre “Chi si loda si sbroda“, ma tant’è.

Fatto questo breve sunto dichiaro ufficialmente conclusa questa giornata,
grazie a dio