Vorrei donarti solo sorrisi
Vorrei che le mie mancanze non fossero un problema anche tuo
Vorrei regalarti feste principesche
Vorrei darti quello che io non ho avuto

Vorrei che il fulcro  fossimo solo noi 3
Vorrei che guardassimo nella stessa direzione senza darci coordinate
Vorrei che desiderassimo le stesse cose e ci capissimo con uno sguardo
Vorrei la nostra vita di coppia
Vorrei che li capissi i miei dolori

Vorrei che il tempo rallentasse
Vorrei avere un’amica speciale (o anche solo un’amica, degna di questo nome)
Vorrei essere consolata
Vorrei non aver bisogno di un intervento

Vorrei non dovermi addormentare da sola ogni sera
Vorrei almeno un sogno bello, di quelli che ti svegli e ti dispiace che sia finito

procedere senza avanzare

Arrivi e partenze, spostamenti, perdite, gioie, cambiamenti, novità. C’è di tutto intorno a me, che guardo, sento, ascolto, percepisco, vedo vivere…una spettatrice perfetta io.
La casetta bella e spazionsa tanto desiderata ha lasciato spazio ad un magazzino. Invasione non prevista, non voluta, dettata da fatti che non si augurerebbero …ma sempre invasione.
L’estate si avvicina e apre la solita enorme ignognita lavorativa che può solo essere affrontata con inerzia, procedendo fino al margine della voragine…

Ci vorrebbero progetti, voglia di fare, cose da organizzare, date da fissare e tanta gioia di vivere che si nasconde davvero bene  nel quotidiano in cui c’è il lavoro, la cena da prepare, i piatti da lavare, lo stendino da liberare, ….

Uno sprizzo, una scintilla, un piccolo brio.
Basterebbe poco.

niente succede per caso #2

Non si salva nessuno tra famigliari, compagni e amici: é una gara a chi ferisce di più, a chi lascia le delusioni più scottanti, una gara a chi mostra più indifferenza.
Una storia che si perpetua nel tempo senza eccezioni.

…e io non so far altro che darmi colpe o comunque attribuirmi responsabilità, che  tanto poi alla fine  si parla sempre della stessa cosa, invece che dirmi di aver proprio sempre a che fare con persone dimmerda.

Sono una malata di vittimismo  destinata all’estinzione, come dice qualcuno

niente succede per caso

Niente succede per caso.
C’é sempre granello di responsabilità, un bisogno malato che soddisfiamo in modo perverso, una visione non esatta, una convinzione sbagliata, una distorsione della realtà…

E ti trovi lì. Infangato fino alle ginocchia. Intrappolato nel nero vischioso delle tue delusioni. Colpito dal chiarore accecante delle disillusioni, sorpreso dal freddo gelido della realtà che spazza via il dolce tepore del mondo dai colori pastello che volevi vivere o che forse desiravi così forte, da convincerti che esistesse veramente.

Raccogliere i cocci per l’ennesima volta?
Buttare tutto nel secchio?
..e l’amor proprio dov’è?
Chi mai può proteggerci se non siamo prima di tutto noi a farlo?

Vorrei essere come l’araba fenice, capace di rinascere bella e vigorosa dalle proprie ceneri.
Ogni volta invece, sento che perdo un pezzo di me,un pezzo che mani grossolane ed egoiste strappano via e calpestano crudelmente.
E in tutto questo il dolore più grande non arriva dalla ferocia di gesti e parole, ma dal fatto che io permetta tutto ciò.

Essere artefici del proprio destino – piu o meno –

Inenumerabile la quantità di sorrisi finti indossati per portare a termine la giornata.
Mi sono resa conto di sorridere pure al telefono, magari la cosa ha rafforzato e reso più credibili le cazzate dette e l’interesse da dimostrare. Mi sono resa conto che fa impressione chiudere le telefonate e sentire cedere i muscoli della faccia che forse ti donavano un aspetto e una voce più pimpante come se una frana, un crollo improvviso investisse il tuo viso.
Credo che sorridere per finta faccia seriamente male alla salute, quasi come passare una giornata a sperare di riuscire a sapere “di quale morte morire” per decisione altrui.

Cattiveria cercasi

Arriva primavera e comincia il down, altro che risveglio o rinascita.Scema l’entusiasmo, le sicurezze e la voglia di fare…ormai e’ un classico. Si smorza la forza, la sicurezza con cui vivo le giornate. E così allo specchio non riesco a vedere altro che un mostriciattolo informe, millemila dubbi sul cosa fare, come farlo e soprattutto l’avrò fatto bene?
Suscettibile. La suscettibilità fatta a persona.
Ogni tanto mi tengo per le briglie. Mi vedo vivere, come fossi fuori da me e cerco di raddrizzare il tiro.
Testa e pancia, pancia e testa in continua lotta. fragile. mi scalfisco facilmente e tutto quello che di me è problema diventa chiaro e netto.
Vivo cercando di evitare gli scontri, faccio di tutto per essere vista di buon occhio e lontana da qualsiasi tipo di accusa. Non voglio dover essere stronza, io non sono stronza. La parte della cattiva non l’ho mai saputa fare. Non so essere scorretta, almeno non intenzionalmente, ma non per tutti e così e allora arriva un punto in cui evitare di essere calpestata richiede di tirare fuori gli artigli, mettere paletti… e a me fa male. Mi fa sentire cattiva e mi appiccica addosso una brutta sensazione di sbagliato.
Anche incontrare una stronza come te, che un tempo mi cercavi e mi invitavi a casa tua… quasi inciampi su di me e all’improvviso cambi espressione, non sai da che parte guardare e vivi i tre secondi che ci incrociamo, come i piu’ penosi della tua vita, anche tu bandieruola al vento che non seo altro, anche tu mi fai male. La testa lo sa che la stronza sei te, ma la pancia vuole per forza trovare una colpa mia.