wisdom in pills

gatte“Women and cats will do as they please,
and men and dogs should relax and get 
used to the idea.”

R. A. Heinlein

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Perché poi è inevitabile addomesticarsi a vicenda

Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina:
“Ah!” disse la volpe, “… piangerò”.
“La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”
“E’ vero”, disse la volpe.
“Ma piangerai!” disse il piccolo principe.
“E’ certo”, disse la volpe.
“Ma allora che ci guadagni?”
“Ci guadagno il colore del grano”.

Essere o non essere

 

” Esistiamo
fintanto che
siamo ricordati.”

Carlos Ruiz Zafón

    L’ombra del vento __________________________________________________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________

ma lasciala andare come va come deve andare

La nostra casetta si sta autodistruggendo.
C’è un infiltrazione, causata da non si sa cosa che fa si che sui nostri fornelli, tramite la cappa, piova acqua a secchiate. Sono venuti a fare i lavori un paio di volte e il risultato è stato che mercoledì scorso sono rientrata a casa e ho trovato un particolare scintillio natalizio: stava andando tutto  in corto circuito. La luce sopra i fornelli si accendeva da sola e c’era un inquietante zZzZzZ di sottofondo. E dire che quella doveva essere la mia sera di singletudine beata che dovevo trascorrere smangiucchiando  patatine, sfornando di biscotti e rilassandomi con un bel gommage…ma questa è un’altra storia.
Santo subito il mio babbo che mi ha salvata, staccando i fili di quelli che erano ormai interruttori fumanti e quasi bruciati.
Oggi poi è sorto un nuovo guasto: dallo sciacquone non esce acqua.
Così, improvvisamente.
A parte la rottura inevitabile del vivere in tale tugurio mi viene tanto da dire: -“Ma sìì, chi se ne frega… Che andasse tutto alla malora, tanto non è casa nostra!”
Sarò scema, ma da quando due settimane fa, ho ripreso una vita “normale” me ne frego continuamente di tutto e non è un modo di prendere le cose con filosofia, è pigrizia.
Non ho voglia di arrabbiarmi, non ho voglia di sobbarcarmi impegni o responsabilità che farebbero di me una super, non ho voglia di spacciarmi a tutti costi come quella unica ed insostituibile come era mio solito fare.
Ho riacquistato la misura umana di me e mi ci cullo.
Intanto fra un guasto e l’altro la nostra minuscola e sgarrupata casetta ha preso le vesti natalizie. Mancano solo i regali sotto l’albero…
Quest’anno per la prima volta in vita mia mi riduco non all’ultimo, ma all’ultimissimo.
Nel week end mi aspetta un tour de force allucinante.
Che la forza sia con me!

Dallo sterco nascono i fior


Mi lamento, spesso e volentieri.
Io le disavventure, i percorsi lastricati di insidie, le trappole burocratiche, gli impiegati acidi, le postille e i cavilli non li tollero anzi  li odio con tutta me stessa.
Li odio di un odio spropositato anche perchè generalmente, non mi incazzo in maniera costruttiva nè tanto meno vengo mossa  a far vedere chi sono io, ma piuttosto sviluppo un senso di ingratitune nei confronti della vita.
Si lo so, sono estrema ed eccessiva, ma che vi posso dire? Su di me il pessimismo cosmico leopardiano ha esercitato sempre un certo fascino.

Oggi quindi per fare qualcosa di diverso, ho deciso di rivalutare sotto un’altra prospettiva tutte le res adversis da cui sono stata interessata ultimamente, prima fra tutte la questione-inps (sempre sia maledetta).
“Dallo sterco nascono i fior” diceva De Andrè, e io  questi fiori li voglio regalare, porgendo la mano ai tanti sventurati come me (lo so che ci siete vi vedo dalla chiavi di ricerca!) che approdano qui perchè attanagliati dalle stesse frustranti, snervanti, prurigginose questioni.

Nasce per questo oggi una nuova rubrica, che trovate su in alto nel menù :

Se non lo sai, sallo!

tra una pagina e l’altra

«…la gente è proprio cattiva.»
«Non cattiva. Idiota. È ben diverso. La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà e intelligenza. L’idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all’istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire in nome del bene e di avere sempre ragione. Si sente orgoglioso in quanto può rompere le palle, con licenza parlando, a tutti coloro che considera diversi, per il colore della pelle, perchè hanno altre opinioni, perchè parlano un’altra lingua, perchè non sono nati nel suo paese…»

Carlos Luiz Zafón
“L’ombra del vento”