Faccio cose, vedo gente… e che gente!

Quattro anni fa successe il fattaccio.
Da allora si alternano periodi si e periodi no; da aprile sono nel pieno di un super periodo no. Dopo aver sopportato atroci sofferenze, circa un mesetto fa, ho iniziato a frequentare uno studio medico in cui ho trovato il mio salvatore, un dottore che bacerei dalla testa ai piedi se solo riuscissi a non pensare che una volta pagate le terapie, il mio conto corrente sarà prosciugato. Ma lasciamo perdere va! Dicevo… ogni settimana vado gioiosissima in ambulatorio a farmi infilzare con siringoni di vario tipo (faccio l’ozono terapia!) e mi accingo paziente ad aspettare il mio turno seduta nella piccola sala d’aspetto dove di volta in  volta faccio nuove amicizie perchè tutti sono curiosi di sapere perchè io così giovane sono lì: sono l’intrusa della situazione!
Loro sono tutti ultra sessantenni. C’è  il vecchietto che si fa le infiltrazioni per via del tunnel carpale, la vecchietta grassottela col ginocchio andato, il signore attempato con l’infiammazione alla spalla, e vari altri vetusti signori con una o più articolazioni sfasciate.
La nuova amica conosciuta oggi aveva il mio stesso problema: la malefica ernia discale. Inutile dire che è stato amore a prima vista. Ci siamo raccontate i dolori atroci. Abbiamo parlato di quanto faccia male la gamba con la sciatalgia, di quanto tiri qua e qua e là il nervo, dell’operazione che tutti spacciano come panacea e che invece no, lei l’ha fatta e non è servita nulla, degli antidolorifici, dei medici da cui farsi visitare… Io ancora neanche trenta anni, lei approssimativamente settantacinque ed un’affinità disarmante.

Certo che queste son cose… ma se  hai 28 anni e acciacchi da 82enne capita.
Capita anche questo.

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