Anno Nuovo…Vita Nuova?!

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Che sia dolce, sereno e ricco di amore…

La foto nonèmmia, ma di mio fratello, che noi ci chiamiamo amorevolmente a vicenda Pinchly/Pinch. L’amore peloso ritratto è il nostro micione Miele.

chi l’avrebbe mai detto

Questo periodo di malattia mi ha portato ad imparare ad usare il fax. Che poi non è mica così scontato che uno ce l’abbia in casa e tanto meno che sia pronto a faxare il mondo per l’inps che la posta la controlla a tempo e comodo e per l’ospedale che tiene in ostaggio la tua cartella clinica. Ho spedito più fax in questi giorni che in tutta la mia vita!

Essere convalescente comporta anche un sacco di chiamate da fare, visite da prenotare e sbattimenti vari. Alla fine arrivi a chiederti dove sia ‘sto riposo che tutti ti dicono di dover rispettare.
Un tour de force di chiamate e fax, a me uccide.
E’ vero anche, che probabilmente sopravvaluto le mie capacità attuali.
Conciliare chiamate e fax vari con la preparazione di una semplicissima crostata in una mattinata sola, non è ancora nelle mie possibilità. L’altro giorno, dopo cotanto lavoro ero devastata, su di me è piombata una spossatezza spropositata e ci sono volute due ore di letto per riprendermi.
Alla fine di cose riesco a farne parecchie intervallandole continuamente, con un pó di riposo. La cosa mi scoccia da morire, ma tanté.

In questi giorni ho ricevuto diverse visite di amici e parenti,.che quasi mi ci ero abituata ad avere ospiti a pranzo che oltre a farmi compagnia, mi scolavano la pasta, me la saltavano in padella e poi insistevano tanto per lavare i piatti.
“Che bella vita!” dice Lui, vistosamente invidioso della mia nullafacenza.
Non sa che quando supero un certo numero di ore in solitudine, inzio a piazzarmi davanti la finestra (stile nonna!) e aspetto il suo rientro a casa. Certo c’è sempre il gatto con me, ma non mi risponde quando gli parlo!

Welcome autumn

Non vorrei mettermi ad elencare gli svariati problemi di salute che ho, tanto meno tutti medici specialisti che ho consultato negli ultimi tre mesi… ma è evidente, devo avere una qualche forma di allergia alla vita! 

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Questo fine settimana, è il turno delle placche, amabilmente individuate questa mattina dal medico in servizio alla guardia medica, dopo una notte d’inferno. Ora mi aspetta una bella settimana di antibiotici e tanto tanto odioso lavoro, chè qua non si può stare nemmeno male, ci sono troppe cose da fare.

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io speriamo che me la cavo


Vigialia dell’inzio dell’anno scolastico.
Una sera in cui generalmente faccio fatica ad addormentarmi perchè sono emozionata come una bambina al primo giorno di scuola, anche se ormai sono anni che mi ritrovo ad essere “dall’altra parte della cattedra”.
Da quando faccio questo lavoro, in questo periodo sprizzo energia da tutti i pori, sono propositiva, felice e piena di entusiasmo.

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