All you need is love

Vorrei sentire amore sulla pelle, nelle ossa, nel cervello.

Vorrei avvertire la viva sensazione dell’amore travolgente, passionale, incontenibile ed inarrestabile.
Vorrei che mi invadesse fino a riempirmene la testa, arrivando ad azzerare ogni mio altro singolo pensiero.
Vorrei che colmasse i miei vuoti fino a farmi sfiorare la completezza.

Vorrei che fosse come un bacio dato in un abbraccio senza fine.

image

 

Annunci

Cartellate a 108 giorni dal Natale!

… certe cose così buone bisognerebbe mangiarle tutto l’anno!

Tra le cose meravigliose che si mangiano in Puglia, secondo me ci sono sicuramente questi dolci natalizi. Tramite Lui, li ho conosciuti qualche anno fa e al primo morso è stato subito amore tanto da andare a cercare la ricetta e iniziare a pasticciare… con buoni risultati direi per una che di pugliese ha solo il compagno!

CARTELLATE

Ingredienti:

250 gr. di farina
15 gr. di lievito di birra
1 dl di acqua
1 dl di vino bianco
1 pizzico di zucchero
miele
mandorle tritate

Procedimento:

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida unendo anche lo zucchero. Mettere la farina a fontana sulla spianatoia, versare al centro lievito e vino e impastare aggiungendo se occorre, altra acqua tiepida fino ad ottenere un impasto morbido che dovrà lievitare per un ora.
Una volta lievitato l’impasto, stenderlo fino ad ottenere una sfoglia sottile.
Ora viene il bello: comporre il dolcetto nella sua tipica forma! Continua a leggere

Non credo più alle favole

Non credo ai principi e alle belle addormentate, ai vissero felici e contenti. Credo alle persone che si sopportano.
A quelli che maledicono il giorno in cui si sono incontrati. A quelli che si odiano e si amano nello stesso tempo. Quelli che nonostante tutto continuano ad amarsi, in quel modo che nessuno sa.

Giulia Carcasi

Amore mio aiutami, 1969

Se sopravvivo a quest’estate o divento atea o programmo una capatina a Lourdes

Sveglia dalle sei e trenta.

Dieci ore di sonno dopo una giornata terrificante: una mattina passata con una ragazzina isterica e prepotente che vuol avere ragione sempre e solo lei, un pranzo veloce per poi tuffarsi in un pomeriggio prurigginoso con Minnie rincoglionita più che mai, nel bel mezzo di una versione rivisitata dei giochi senza frontiere all’oratorio. Inutile dire che alle diociotto e trenta quando ancora nessuno arrivava a ritirare Minnie io stavo morendo di caldo, la mia testa stava esplodendo e la mia gamba malandata inziava a bestemmiare in tutte le lingue, ma non finisce qua! Finalmente libera e lontana da nani di ogni età saltellanti e urlanti, musica da acr sparata a tutto volume arrivo alla mia macchina che no, non ha proprio alcuna intenzione di mettersi in moto e dire che è stata dal meccanico meno di una settimana fa.
Intrattengo meravigliosamente il vecchietto che sta seduto davanti casa vicino al mio rottame e all’ennesimo tentativo alzo bandiera bianca e chiamo Lui.
Vengo raccattata, ma dimentico in auto il prezioso materiale di cui Lui non poteva fare a meno ( le cartine per le sigarette!) e scoppia la lite furibonda!
La testa mi pulsa, presto esploderà. Sono quasi le venti e sto soccombendo (o forse l’ho già fatto!), me ne vado a letto senza cena così come mi trovo, ansiosa di cadere nel temporaneo oblio del sonno.

Oggi la macchina è ancora là, stamattina non dovevo lavorare e volevo andare al mare ma ovviamente non posso farlo.
Al momento non c’è nessuno che possa portarmi a vedere se quella stronza di macchina magari ha cambiato idea e adesso ha voglia di accendersi. Alle quindici devo andare a lavorare e mi toccherà chiedere in prestito la macchina a Lui (cosa che vorrei evitare con tutta me stessa).

Vorrei essere positiva e dire che spero che questa giornata mi sorprenda. Non lo farò. Non vorrei che la cosa urtasse chi da lassù ultimamente non ha pietà di me.

Sensazioni a sorpresa

E succede che sei a piedi perche’ tra le rogne varie c’e’ pure la macchina  da aggiustare,
che hai fatto un’infiltrazione  perche’ la  sciatica ormai e’ una tua fedele compagna,
che hai fatto la spesa scegliendo accuramente i prodotti in offerta perche’ con questa cassa integrazione probabilmente non arriverai a fine mese
ma sei stranamente… felice di avere quello che hai.

ogni riferimento a fatti persone o cose è puramente casuale

Lui non ha più calzini.

Decidi di fare una lavatrice anche se è mezza carica.

Lei fa il suo dovere fino a smettere di girare.

Vedi distrattamente Lui dirigersi verso lo stendino con dei panni appena lavati. “Che carino! Ha visto che io prima ritiravo i panni e che glieli ho accuratemente piegati e adesso stende lui!” – penso io.

Un’ ora dopo.

“Ma cosa sono tutti questi panni nella lavatrice…ma hai steso solo i tuoi e miei li hai abbandonati qui?”

“No ho steso solo un paio di calzini per domani”

O.o ???

ROBA DA UOMINI