Mentre tutti si svegliano arrancando in cerca di caffè, il mio cervello sforna pensieri profondi come fossero brioches

Non sono mai sta considerata per quello che sono.

Sempre troppo o troppo poco.

In entrambi i casi non c’è mai niente di buono.

…sempre intenta a confermare o contraddire le aspettative proiettate su di me

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“Casalinghitudine”: gioie e dolori

Vivo con il casalingo più puntiglioso, petulante, pretenzioso e perfettino che ci possa essere.
Mi spodesta continuamente nel ruolo di angelo del focolare.

La spesa , le pulizie, l’organizzazione della casa… come la sa fare lui nessuno mai e forse é anche vero, eh.
Una fortuna?!

Magari si, se non mi bacchettasse continuamente.
A parte il vantaggio di non dover pulire i pavimenti il resto é solo frustrazione/ estromissione.

Non ci possono essere “due prime donne” in una casa!!!

I ❤ BCN

 Sagrada Familiapark guellCasa Batllo'Il gattone di BoteroSi dice che non c’è due senza tre,
io però per sicurezza i gioielli
di famiglia del gattone di Botero,
li ho toccati! 😉

Perché poi è inevitabile addomesticarsi a vicenda

Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina:
“Ah!” disse la volpe, “… piangerò”.
“La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”
“E’ vero”, disse la volpe.
“Ma piangerai!” disse il piccolo principe.
“E’ certo”, disse la volpe.
“Ma allora che ci guadagni?”
“Ci guadagno il colore del grano”.

La sindrome di Pollyanna ovvero l’ottimismo idiota

12/11/2013
La sindrome di Pollyanna pervade le mie giornate. Sono felice di quello che ho. Mi dico che sí, le nuvole all’orizzonte ci sono, ma che ci penseró quando e se arriveranno i primi goccioloni. Un sistema in qualche modo si trova, non può essere altrimenti. In qualche modo si deve fare.
Ogni tanto poi, i miei piedi tornano a toccare terra, un’illuminazione folgora Pollyanna e tutto diventa tremendamente grigio, preoccupante ed avvilente.

… Fiuto bene nell’aria. Vedo e prevedo o forse, mi porto solo sfiga.
Neanche quarantotto ore e Pollyanna quell’inguaribile ottimista, giace già priva di conoscenza in rianimazione, sopraffatta dalla nefasta realtà. Le sue condizioni sono critiche, ma non c’è da disperare.
Quella cogliona ha mille risorse.