Le enormi soddisfazioni dell’handmade

Non potevano finire le feste senza prima cimentarsi in cucina con qualcosa di tipicamente natalizio. Per questa Happyfania io e Brother abbiamo preparato….

TORRONE ALLE MANDORLE

300 gr. di mandorle
30 gr. di acqua
100 gr. di zucchero
40 gr. di albume
100 gr. di  miele
ostie
termometro da cucina

Preparazione: montare a bagnomaria, miele fuso e albumi. Nel frattempo mettere in un pentolino acqua e zucchero, senza mai mescolare  far bollire fino a raggiungere i 130- 135°. Appena il caramello raggiunge la temperatura mescolarlo bene agli albumi montati e aggiungere le mandorle.
Amalgamato bene il  composto stenderlo su una teglia foderata con ostie e una volta livellato bene ricoprirlo con altre ostie.  A questo punto il torrone va fatto raffredare e successivamente tenuto in frigo per almeno 3 ore.

Che sia dolce, sereno e ricco di amore…

La foto nonèmmia, ma di mio fratello, che noi ci chiamiamo amorevolmente a vicenda Pinchly/Pinch. L’amore peloso ritratto è il nostro micione Miele.

A Natale puoi…

Il 21 è andato e siamo ancora tutti vivi… avevate qualche dubbio a riguardo?
Oltre ad essere sopravvissuta, io sono pure riuscita a sfornare tonnellate di biscotti, impacchettarli e  consegnarli a scuola ieri mattina.
Per la realizzazione di tutto ciò, ho pasticciata in cucina fino a notte fonda, ma ne è decisamente valsa la pena.
I miei bimbi” hanno apprezzato e ringraziato e anche gli insegnanti si sono mostrati felici.
Ho preparato dei pannosi e fragranti abbracci, riusciti solo per miracolo… Presa dalla fretta, ho seguito male la ricetta invertendo alcune dosi. Quando me ne sono accorta alle ore ventritré circa, consapevole di non aver più uova per rimediare, ho tremato di puro terrore fino al momento della prima sfornata.
Il capitolo regali si è concluso stamattina, dopo due giornate di giri convulsi in millemila negozi diversi e con la banda magnetica del bancomat usurata e fumante.
Ce l’ho fatta!  – Sospiro di sollievo –

Per chi avesse voglia di pasticciare in questi giorni di festa, ecco la ricetta dei biscotti e mi raccomando non invertite le dosi degli ingredienti!

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Il 21 si avvicina e il Natale è alle porte!

Il 21 si avvicina e sarà la fine!
Non saranno i maya a distruggermi no, loro sono morti e sepolti poracci.
Venerdì 21 per me sarà il delirio.
Oltre ai vorticosi giri che dovrò fare per lavoro,  alle ore libere quasi assenti durante ogni giornata, alla casa che forse non è più posseduta (ma non voglio dirlo troppo forte), oltre allo yogurt… Si, si ho scritto yogurt è proprio così. Io per riempirmi quei dieci minuti liberi che ho al giorno ho iniziato a fare lo yogurt quotidianamente. Forse inzio a pentirmi di aver accolto nella mia casa già infestata le bestie come le chiama Lui, ovvero dei fermenti lattici non vivi, vivissimi. Insomma dicevo… oltre a gestire la mia normale giornaliera baraonda inzierò, accredito di stipendio permettendo, la mia personalissima grande corsa ai regali di Natale. Non ho idea di cosa regalare, ma soprattutto ciò che mi spaventa di più sono gli scaffali vuoti. OdddioooNonCiVoglioPensare!
Già sento il senso di vertigine che mi assale, ma non paga del tanto sbattimento che mi aspetta, ho deciso che quest’anno i pensierini che di solito faccio a chi per varie ragioni incontro ogni giorno, saranno sostituiti da dolci pacchettini. Dolci, proprio così.
Biscottosi per la precisione. Non i soliti fatti con le formine natalizie e decorati con glassa, che io tutto sto tempo per fare ghirigori non ce l’ho!
Sono molto combattuta. Non so se sfornare 2 tonnellate di cookies chips, tanto buoni e perfetti per il Natale (nei film tutti i bimbi non lasciano a Santa Claus proprio quelli insieme ad un bicchiere di latte?) o se sfornare altrettante tonnellate di abbracci, pannosamente friabili, più composti ed eleganti.
Si accettano consigli!

ma lasciala andare come va come deve andare

La nostra casetta si sta autodistruggendo.
C’è un infiltrazione, causata da non si sa cosa che fa si che sui nostri fornelli, tramite la cappa, piova acqua a secchiate. Sono venuti a fare i lavori un paio di volte e il risultato è stato che mercoledì scorso sono rientrata a casa e ho trovato un particolare scintillio natalizio: stava andando tutto  in corto circuito. La luce sopra i fornelli si accendeva da sola e c’era un inquietante zZzZzZ di sottofondo. E dire che quella doveva essere la mia sera di singletudine beata che dovevo trascorrere smangiucchiando  patatine, sfornando di biscotti e rilassandomi con un bel gommage…ma questa è un’altra storia.
Santo subito il mio babbo che mi ha salvata, staccando i fili di quelli che erano ormai interruttori fumanti e quasi bruciati.
Oggi poi è sorto un nuovo guasto: dallo sciacquone non esce acqua.
Così, improvvisamente.
A parte la rottura inevitabile del vivere in tale tugurio mi viene tanto da dire: -“Ma sìì, chi se ne frega… Che andasse tutto alla malora, tanto non è casa nostra!”
Sarò scema, ma da quando due settimane fa, ho ripreso una vita “normale” me ne frego continuamente di tutto e non è un modo di prendere le cose con filosofia, è pigrizia.
Non ho voglia di arrabbiarmi, non ho voglia di sobbarcarmi impegni o responsabilità che farebbero di me una super, non ho voglia di spacciarmi a tutti costi come quella unica ed insostituibile come era mio solito fare.
Ho riacquistato la misura umana di me e mi ci cullo.
Intanto fra un guasto e l’altro la nostra minuscola e sgarrupata casetta ha preso le vesti natalizie. Mancano solo i regali sotto l’albero…
Quest’anno per la prima volta in vita mia mi riduco non all’ultimo, ma all’ultimissimo.
Nel week end mi aspetta un tour de force allucinante.
Che la forza sia con me!

Cartellate a 108 giorni dal Natale!

… certe cose così buone bisognerebbe mangiarle tutto l’anno!

Tra le cose meravigliose che si mangiano in Puglia, secondo me ci sono sicuramente questi dolci natalizi. Tramite Lui, li ho conosciuti qualche anno fa e al primo morso è stato subito amore tanto da andare a cercare la ricetta e iniziare a pasticciare… con buoni risultati direi per una che di pugliese ha solo il compagno!

CARTELLATE

Ingredienti:

250 gr. di farina
15 gr. di lievito di birra
1 dl di acqua
1 dl di vino bianco
1 pizzico di zucchero
miele
mandorle tritate

Procedimento:

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida unendo anche lo zucchero. Mettere la farina a fontana sulla spianatoia, versare al centro lievito e vino e impastare aggiungendo se occorre, altra acqua tiepida fino ad ottenere un impasto morbido che dovrà lievitare per un ora.
Una volta lievitato l’impasto, stenderlo fino ad ottenere una sfoglia sottile.
Ora viene il bello: comporre il dolcetto nella sua tipica forma! Continua a leggere