Happy new year

Un anno fa eri un piccolo semino che iniziava a germogliare nella mia pancia. Nessuno sapeva di te, solo la mamma sperava in te intensissimamente forte.

Un anno fa era capodanno e mamma si sentiva raggiante. Il passaggio dal 15 al 16 aveva il sapore di qualcosa di positivo e promettente, emanava ottimismo. La mamma deve proprio avere le antenne…aveva sentito davvero bene.

Un anno fa a quest’ora mamma si perdeva fra la gente di una città non sua, con addosso la rabbia e la delusione cocente che solo una piccola macchietta rossa può dare.

Eri tu piccolo splendore mio che ti annunciavi e salutavi per la prima volta, eri tu che spalancavi le porte di quello che sarebbe stato l’anno più bello della mia vita.

Ora sei qui, concreta più che mai, sei l’amore che vive sotto le spoglie di una bimba buona, gioiosa e sorridente.

Questo capodanno non è stato così grandioso come ci meritavamo forse, non per causa tua, che sei la neonata più adorabile sulla terra, ma sono sicura che recupereremo.

Di capodanni ne verranno ancora tanti e conserveranno sempre per mamma qualcosa di magico che sa di te.

Ti auguro ogni bene stellina mia per questo nuovo anno in cui ti aspettano tante piccole grandi conquiste, tante grandi belle scoperte, in questo anno in cui avremo la gioia di vivere tante tue prime volte.

Buon duemiladiciassette vita mia

Memories #1

15 gennaio 2016

UN’ALTRA VITA

L’unica cosa che mette tutto in standby sono le emozioni forti, quelle che ti fanno sentire il cuore in gola, quelle che esplodono al solo pensiero di aver scoperto e  visto che nella tua pancia c’è un palloncino con dentro un puntino che pulsa  come una piccola lucina.

I ❤ BCN

 Sagrada Familiapark guellCasa Batllo'Il gattone di BoteroSi dice che non c’è due senza tre,
io però per sicurezza i gioielli
di famiglia del gattone di Botero,
li ho toccati! 😉

la Coop mi cade sull’app

Cara Coop Adriatica,
sei il supermercato della zona che preferisco. Trovo i tuoi prodotti e le tue  offerte non solo convenienti, ma anche (e sopratutto) di ottima qualità. Sono anni che la mia spesa viene fatta nelle tue rivendite e non ho mai avuto alcun inconveniente o episodio su cui reclamare, almeno fino ad oggi.img_tessera_coop

Stamattina sono passata all’Ipercoop (il mio negozio di fiducia), ho fatto una spesa veloce e mi sono messa in coda alla cassa rapida. Cellulare in mano, pronta ad usare l’app (mobile-poket per Windows Phone)  per evitare di trasportare in borsa milioni di carte fedeltà, ho iniziato passare i prodotti da pagare. Un’assistente alle casse intanto mi guardava con sospetto e si avvicinava a me in maniera sempre più  invadente… Era arrivata cosí vicina che non so perché le ho detto: “Ho scaricato quest’app… Voglio vedere se funziona..”. Non l’avessi mai fatto!
La tipa ha iniziato a dare in escandescenza, quasi si e messa a gridare un più che fuori luogo :”NUUUUUUUOOOOOOOOOOOO!” Mi ha praticamente aggredito, ha continuato a ripetere che no, non potevo! Non dovevo usare quell’applicazione che non andava bene! …che se volevo potevo richiedere un duplicato della mia tessera… e bla,bla,bla,… (Che tra l’altro poi, io lo possiedo già il duplicato della tessera che usiamo in casa!)

Insomma questa pazza m’ha fatto fare una gran bella figura alle casse. Mi ha trattata come se stessi lì a commettere un reato o a rubare chissachè, solo perché intendevo provare usare una semplice ed utile app.

Ora cara Coop Adriatica, io capisco che stare al passo con la tecnologia non è cosa facile, ma io permetti di pagare le bollette alla cassa, ti sei creata un sevizio di telefonia mobile e mi cadi così su una semplice app???
Da cliente fedele e socia quale sono, mi sento di informarvi dell’accaduto e di farvi presenti due cose:

  1.  se questa app è proprio il male e non deve essere assolutamente utilizzata , deve essere esposto un cartello in cui posso esserne informata;
  2. non so quali truffe possano aver fatto con questa app, ma vi prego di formare i vostri lavoratori a interagire in maniera consona con i clienti.

Delirio di vacanza #1

Dormire fino le 10 passate.
Pranzare semplicemente sedendosi a tavola.
Mare.
Racconti e regali freschi freschi da Minorca.
Un nokia fighissimo tutto per me. Un windows phone, social all’ennesima potenza, con una memoria immensa da cazzeggiarci fino allo sfinimento… e la brillante idea di passare a Tim che a prezzi modici ti garantisce 2 giga di rete quasi inutilizzabili. Roba di peer to peer…, socket…, servizio push e non so che altra diavoleria. In poche parole applicazioni come whatsapp, viber, insomma cose per cui uno vuole internet sempre sul cellulare NON FUNZIONANO!
…come non  potevo sperimentare questa nuova e inimmaginata rottura di coglioni???  No, non potevo proprio, per cui ora non mi resta che decidere: abbandono il windows phone (che pare simpatizzare poco con tim) o sfanculo la tim.
Nei prossimi giorni l’ardua sentenza.

Riassunto delle precedenti puntate

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new season

Ho provato e riprovato a scrivere in questo mese. A causa della mancanza di ispirazione e di tempo non c’è stato proprio verso.
Marzo è stato un mese denso di incontri, impegni, decisioni, nuove spese, aspettative e notti popolate di strani sogni.
Così, mentre le giornate si allungavano e i fiori cominciavano a sbocciare, riprendevo la fisioterapia con la solita fisioterapista fancazzista di qualche mese fa, giravo per le concessionarie in cerca di preventivi accattivanti che mi convincessero a prendere un finanziamento e mettermi in testa una bella spada di damocle.
Ho rivisto amiche ex-compagne di liceo. Ci siamo trovate a riflettere sul fatto che dal diploma, son passati la bellezza di 10 anni. Abbiamo notato che fino ad ora tutte e tre condividiamo la stessa condizione lavorativa e che potremmo “serenamente” dire, ad un passo dai 30, di non aver concluso un beeep!
È stato entusismante conversare con chi vive ancora nell’ovatta di mammà e papà, non sa a quanto ammonta all’incirca un bollo e una rca auto, ma ha tanti problemi…  primo fra tutti forse, quello di farmi capire che reputa il mio investimento una follia. Tu guarda che impunita?! Io ho contribuito a far girare l’economia! Dovreste dirmi tutti grazie quando mi incontrate per strada come facevano in una vecchia pubblicità!
Che poi non è mica una passeggiata. L’acquisto di un’automobile porta con sè un grosso lavoro che non consiste solo nel sostenere rate da qui al duemiladiciotto, ma anche e sopratutto la gestione delle mie ansie, incontenibili nel loro sgattaiolare notturno.
Per non farmi mancare nulla poi, mi sono impantanata nella “sindrome da slidind doors”; credo sia propio per questo che, interprentando la sicura e piena di sè che non sono, ho iniziato a sognare gli “e se…?” della mia vita.

La verità è che non ne ho voglia abbastanza

Un tempo ero giovane, atletica e piena di buona volontà. Andavo in piscina con grande entusiasmo, pure col freddo ed il gelo,  anche tre volte a settimana e zompettavo allegramente facendo acquagym.
Nel mentre poi mi sono sfasciata e l’abbandono di cotanto sforzo atletico, è stato obbligato.
Non immaginate quanto mi sia mancato mescolarmi in quel branco di cuffiette colorate sotto cui si celevano i più variopinti soggetti, rappresentanti del genere femminile. Oltre al gusto di zompettare a tempo di musica ( che è inutile negarlo, c’era!) me la spassavo con uno studio sociologico di genere, tutto mio.
Il campione era ampio e plurirappresentativo: c’erano donne colorate e grigiastre, donne più o nemo giovincelle, più o meno strafighe, più o meno “cedute” alla forza di gravita, ecc ecc…
Fornivano enormi spunti di riflessione/risata con le loro conversazioni nello spogliatoio, con il  loro confrontarsi su questioni serie ed impegnate come : “Io ormai uso solo la BB cream” oppure  “….Scherzi?! Perchè depilarsi solo l’inguine?? Meglio strappare via tutto… è anche una questione di igiene!”, ma anche con struggimenti vari su figli degenere o con lamentele a tutti i gusti, riguardo  mariti sciagurati e molto, molto altro.  Poi c’era la fiera dell’intimo che andava dai reggipetti e mutandoni della nonna, ai push up e perizomi più audaci. Una volta ho avuto davanti a me una signora che inspiegabilmente si infilava le calze, si vestiva e usciva senza slip, chissà se, se li dimenticava sempre a casa? Mah?!

Per ora acquagym me lo sconsigliano, quindi oltre alla gioia di  poter zompentare in acqua, dovrò rinunciare anche a tutto lo spettacolo che mi offrivano le mie compagne.
Il bello è che ora ,inquanto soggetto recentemente sottoposto ad intervento chirurgico, è la fisiatria ad avermi spedito in piscina  con tanto di buono sconto per l’ingresso.

Stasera inizio e ho i tremori…
Sarò “sola” senza quel gruppetto di donne variegate che ero abituata a trovare, insieme ad altri sfigati acciacchiati in via di ripristino, in una corsia dedita al nuoto libero (??).
Nuoto libero, cosa esser tu?
Le premesse non sono per niente incoraggianti, riuscissi almeno a trovare  qualche soggetto degno di studio sociologico, come in passato….