la luna non aspetta… e io stasera me la sono persa

Ho bisogno di vivere e condividere.
Di fare cose e vedere gente e sentirmi soddisfatta, appagata.
Ho bisogno di non avere paura, di non avere la necessità di difendermi. Di smettere di contare le perdite, le cose che avrei voluto fare e non ho fatto, le cose che sarebbero potute essere… Di smettere di vedere negli altri quello che sarei potuta essere.
Ho bisogno di smettere di aggrapparmi ai ricordi.
Ho bisogno di equilibrio e stabilità in questo mondo sbilenco.
Ho bisogno di quel coraggio che ti fa smettere di aspettare quello che non sarà.
Ho bisogno di vincere anche io ogni tanto.
Ho bisogno di vivere, di farlo davvero. Anche solo per un poco.

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In questo mondo è importante non aver l’aria di ciò che si è

Un periodo un pò “ni” questo, in cui stento a vedere il bello nelle mie giornate e tendo a prendere veleno troppo facilmente.
L’assalto di oggi, mi ci voleva proprio.
Presa totalmente in contropiede mentre tento finalmente di tornare a casa. Mi si intavolano discorsi inutili, del tutto ipocriti solo a salvaguardia della tua facciaccia e a ribadire la tua correttezza…
A decisione presa vuoi sapere il mio parere??
Ma fai quello un pò quello che ti pare! …vuoi buttarti sotto un treno? Fai pure! Se vuoi ti do pure le indicazioni per raggiungere la stazione!

Stupida, la diplomazia.
T’avessi schiaffato in faccia la realtà che non vuoi vedere e t’avessi mandato affanculo a quest’ora magari, dormirei.

Faccio cose, vedo gente… e che gente!

Quattro anni fa successe il fattaccio.
Da allora si alternano periodi si e periodi no; da aprile sono nel pieno di un super periodo no. Dopo aver sopportato atroci sofferenze, circa un mesetto fa, ho iniziato a frequentare uno studio medico in cui ho trovato il mio salvatore, un dottore che bacerei dalla testa ai piedi se solo riuscissi a non pensare che una volta pagate le terapie, il mio conto corrente sarà prosciugato. Ma lasciamo perdere va! Dicevo… ogni settimana vado gioiosissima in ambulatorio a farmi infilzare con siringoni di vario tipo (faccio l’ozono terapia!) e mi accingo paziente ad aspettare il mio turno seduta nella piccola sala d’aspetto dove di volta in  volta faccio nuove amicizie perchè tutti sono curiosi di sapere perchè io così giovane sono lì: sono l’intrusa della situazione!
Loro sono tutti ultra sessantenni. C’è  il vecchietto che si fa le infiltrazioni per via del tunnel carpale, la vecchietta grassottela col ginocchio andato, il signore attempato con l’infiammazione alla spalla, e vari altri vetusti signori con una o più articolazioni sfasciate.
La nuova amica conosciuta oggi aveva il mio stesso problema: la malefica ernia discale. Inutile dire che è stato amore a prima vista. Ci siamo raccontate i dolori atroci. Abbiamo parlato di quanto faccia male la gamba con la sciatalgia, di quanto tiri qua e qua e là il nervo, dell’operazione che tutti spacciano come panacea e che invece no, lei l’ha fatta e non è servita nulla, degli antidolorifici, dei medici da cui farsi visitare… Io ancora neanche trenta anni, lei approssimativamente settantacinque ed un’affinità disarmante.

Certo che queste son cose… ma se  hai 28 anni e acciacchi da 82enne capita.
Capita anche questo.