niente succede per caso #2

Non si salva nessuno tra famigliari, compagni e amici: é una gara a chi ferisce di più, a chi lascia le delusioni più scottanti, una gara a chi mostra più indifferenza.
Una storia che si perpetua nel tempo senza eccezioni.

…e io non so far altro che darmi colpe o comunque attribuirmi responsabilità, che  tanto poi alla fine  si parla sempre della stessa cosa, invece che dirmi di aver proprio sempre a che fare con persone dimmerda.

Sono una malata di vittimismo  destinata all’estinzione, come dice qualcuno

la luna non aspetta… e io stasera me la sono persa

Ho bisogno di vivere e condividere.
Di fare cose e vedere gente e sentirmi soddisfatta, appagata.
Ho bisogno di non avere paura, di non avere la necessità di difendermi. Di smettere di contare le perdite, le cose che avrei voluto fare e non ho fatto, le cose che sarebbero potute essere… Di smettere di vedere negli altri quello che sarei potuta essere.
Ho bisogno di smettere di aggrapparmi ai ricordi.
Ho bisogno di equilibrio e stabilità in questo mondo sbilenco.
Ho bisogno di quel coraggio che ti fa smettere di aspettare quello che non sarà.
Ho bisogno di vincere anche io ogni tanto.
Ho bisogno di vivere, di farlo davvero. Anche solo per un poco.

In questo mondo è importante non aver l’aria di ciò che si è

Un periodo un pò “ni” questo, in cui stento a vedere il bello nelle mie giornate e tendo a prendere veleno troppo facilmente.
L’assalto di oggi, mi ci voleva proprio.
Presa totalmente in contropiede mentre tento finalmente di tornare a casa. Mi si intavolano discorsi inutili, del tutto ipocriti solo a salvaguardia della tua facciaccia e a ribadire la tua correttezza…
A decisione presa vuoi sapere il mio parere??
Ma fai quello un pò quello che ti pare! …vuoi buttarti sotto un treno? Fai pure! Se vuoi ti do pure le indicazioni per raggiungere la stazione!

Stupida, la diplomazia.
T’avessi schiaffato in faccia la realtà che non vuoi vedere e t’avessi mandato affanculo a quest’ora magari, dormirei.

Non si muove foglia che l’inps non voglia

Io che credevo di aver dato abbastanza con la sfiga. Io che speravo che le rogne mi  avrebbero risparmiato per un pò… povera illusa!!!
La regina delle sfighe è ancora qua!

Che è successo?
Niente di che. Oggi mi hanno tolto i punti. Giá pregustavo il ritorno nella mia casina invece sono agli arresti domiciliari da mammà. In ospedale mi hanno fatto il certificato di malattia con l’indirizzo della mia residenza e alla richiesta di modificarlo il mio medico dice che non se pó fa o quantomeno lui non può. Non si sa bene ora quali mari e monti dovrò smuovere per riuscire a spostarmi nella mia minuscola casetta.
Sono furibonda! Maledetta inps e tutti i suoi call center del piffero pieno di amebi ruminanti chewingum ed incompetenti.

Domani mi aspetta una lunga mattinata di telefonate, fanculo.

Cuori feriti

Niente piu’ coccole, tenerezze, gesti affettuosi ma solo un amore rabbioso. Un amore che spinge a grandi gesti, a grandi generosita’ ma affoga nel risentimento, nell’astio, nella rivendicazione, che da colpi bassi e ferisce nel profondo. Un amore che diventato solo responsabilità? Un amore che sa essere violento. Un amore esasperato che arriva a fare cose di cui non avro’ mai il coraggio di parlare a qualcuno. Un amore che era un fiore e che credevo troppo bello per essere vero.