Bimbeminkia crescono

Lezione di inglese con madrelingua.
First lesson – Presentation
Breve introduzione di Mary londinese d.o.c. dalla voce baritonale con delle “OoUu” da paura, espatriata per uno sconfinato amore (barra ossessione) per l’Italia.
Mary si presenta, mostra varie foto di lei, la sua family, i suoi pets, raccontando quello che le piace, ecc ecc … Poi tocca ai ragazzi. Silenzio. Guardono basso sperando di non essere interpellati, ma il fiume di domande li colpisce tutti senza risparmiarne uno: Where do you live? When is your birthday? How old are you? Have you got any pets?… What kind of music do you prefer?
Le femmine scalpitano. Quale momento migliore per dichiarare al mondo il loro amore sconfinato per gli One Direction?! Sono pure inglesi! Allora lei (fetentona canadese di madre e di nascita) sfodera il suo inglese per dire a tutti: – I’ m going to One Direction’s concert next March. In Berlin.-
Cioè? Ma vi rendete conto?! Questa a dodici anni va a Berlino per un concerto di bimbiminkia. A dodici anni?! A dodici anni i suoi genitori gli assecondano un capriccio/smania simile?!
…e io che mi son sempre fatta tante paranoie per chiedere pochi spicci a settimana ai miei, che mai mi sarei permessa di pretendere nulla che fosse eccessivamente dispendioso! Non c’è più religione, non ci sono più le mezze stagioni… e non ci sono più genitori con le palle e i bimbiminkia crescono come funghi!

Va bè, forse io nemmeno faccio testo… infondo sono sempre stata vecchia, ma questa è un’altra storia.

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A Natale puoi…

Il 21 è andato e siamo ancora tutti vivi… avevate qualche dubbio a riguardo?
Oltre ad essere sopravvissuta, io sono pure riuscita a sfornare tonnellate di biscotti, impacchettarli e  consegnarli a scuola ieri mattina.
Per la realizzazione di tutto ciò, ho pasticciata in cucina fino a notte fonda, ma ne è decisamente valsa la pena.
I miei bimbi” hanno apprezzato e ringraziato e anche gli insegnanti si sono mostrati felici.
Ho preparato dei pannosi e fragranti abbracci, riusciti solo per miracolo… Presa dalla fretta, ho seguito male la ricetta invertendo alcune dosi. Quando me ne sono accorta alle ore ventritré circa, consapevole di non aver più uova per rimediare, ho tremato di puro terrore fino al momento della prima sfornata.
Il capitolo regali si è concluso stamattina, dopo due giornate di giri convulsi in millemila negozi diversi e con la banda magnetica del bancomat usurata e fumante.
Ce l’ho fatta!  – Sospiro di sollievo –

Per chi avesse voglia di pasticciare in questi giorni di festa, ecco la ricetta dei biscotti e mi raccomando non invertite le dosi degli ingredienti!

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Pallina Matta Mood: ON

Dieci ore fuori casa quasi no stop.
Pausa pranzo utilizzata per la fisioterapia ancora da finire e per trangugiare un un sandwich e un caffè al volo.
Sono tornata a pieno in quella che era la mia normale modalità “pallina matta” senza soccombere. Sono devastata eh, non è che è stata proprio una passeggiata.
Per esempio questa mattina dopo un oretta, quando già avevo salutato tutti, raccolto baci a abbracci e ricevuto un meraviglioso cartellone colorato di bentornata con tutte le firme dei bimbi, io sarei pure tornata a casa con l’idea di rimettermi il pigiama e poi rinfilarmi nel letto. Questo desiderio si è fatto più forte poco dopo quando MaestraMatta ha deciso che era indispensabile spegnere il termosifone vicino al quale mi ero strategicamente piazzata e aprire la finestra… Non c’è proprio rispetto per chi non è in menopausa!
Il pomeriggio è scivolato bene per fortuna, ma il freddo gelido, pungente e umidissimo che solo una città di mare ti sa offrire, hanno accresciuto l’enorme desiderio di casa, pigiama, letto e/o divano. Lui però aveva altre idee…
Ieri gli era venuta in mente una mia ricettina e oggi s’è portato a casa una busta della spesa piena di tutti gli ingredienti necessari e che ve lo dico a fare?!
Ho cucinato. La cucina è un’attrazione troppo forte…
Presto vi illustrero il meraviglioso sformato di riso che abbiamo mangiato stasera, ma ora vado.
Morfeo mi rincorre da stamattina.
Notte nottolosa!

missioni impossibili

I giorni passano. Mercoledì è quasi arrivato.
Finalmente saprò quando avverrà la mia vacanza premio in ospedale, duramente guadagnata dopo un’estate d’inferno.
La comprata di mutande e biancheria varia è stata fatta.
Il mega raffreddore che poteva minacciare il soggiorno ospedaliero, sembra essere quasi arginato.
Nella lista delle cose da fare mancano ancora una visita di controllo per un altro problema (che io non mi faccio mancare niente) e questo benedetto orario scolastico da rendere definitivo se Dio vuole, per poi passarlo a chi mi rimpiazzerà.
Fatto tutto ciò, potrei pure eclissarmi in pace.

Ce la farò?
Me lo concederanno il tempo necessario per farcela?

io speriamo che me la cavo


Vigialia dell’inzio dell’anno scolastico.
Una sera in cui generalmente faccio fatica ad addormentarmi perchè sono emozionata come una bambina al primo giorno di scuola, anche se ormai sono anni che mi ritrovo ad essere “dall’altra parte della cattedra”.
Da quando faccio questo lavoro, in questo periodo sprizzo energia da tutti i pori, sono propositiva, felice e piena di entusiasmo.

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pensieri random

I primi giorni al mare e quella voglia smaniosa di sentire il caldo sulla pelle.Finalmente le ultime giornate di scuola.I mesi a venire che mi attendono lì come un enorme punto interrogativo.La consapevolezza che i ritmi saranno meno serrati. La schiena che continua a martoriarmi e il dolore che sembra non voglia avere fine. Le ferie e le giornate di ozio che lentamente si avvicinano sempre di più. Litigate fuoriose in cui si fa uso di mani, parole e discorsi in modo più che disdicevole. I tramonti rosei di questi giorni e la luce soffusa ed incantevole del dopo cena. I kili di troppo che vanno persi. Il mio girasole che cresce e si irrobustisce ogni giorno di più. Il terremoto che continua a far tremare la terra e che sembra avvicinarsi. L’estate che è alle porte e che non vedevo l’ora arrivasse… e l’inquietudine che tutte questi aspetti contrastanti portano con sè.

La generazione del futuro

Ora di informatica – uso di exel

Consegna: Con i dati relativi le ultime scosse di terremoto che hanno colpito l’Emilia Romagna costruisci una tabella riportando data, ora e magnitudo delle scosse, poi costruisci un grafico personalizzandolo con colori, sfondo e didascalie.

Bè, c’è chi una volta costruito il  grafico ha avuto la brillante idea di inserire come sfondo un mega smile, chi ha preferito mettere una foto del suo cantante preferito, chi ha scelto qualche tenero cucciolo…

Va bene che questi ragazzi non sono così grandi, che ancora fanno le medie ma non li vedranno i telegiornali? Non parleranno con i genitori nonostante siamo bombardati (come è giusto che sia) da continue notizie e aggiornamenti sulla tragica situazione? Sono del tutto privi di un minimo di senso critico?

Io sono allibita.