…m’hai provocato e io ti distruggo!

Troppo stress, troppe ore di lavoro, poche di sonno, tanti impegni, sempre di corsa?!

Il mio corpo dice NO!
Tollera al massimo una settimana e poi m’accoppa con la malattia del momento.

Ho esagerato é vero, ma avrei rallentato questa settimana, giuro!

Niente da fare, lui non perdona…
La punizione?! Un giro sulla giostra  del  virus svuota tutto, con graziose complicazioni che mi porteranno a varcare il reparto di gastroenterologia.

Povera me!

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la Coop mi cade sull’app

Cara Coop Adriatica,
sei il supermercato della zona che preferisco. Trovo i tuoi prodotti e le tue  offerte non solo convenienti, ma anche (e sopratutto) di ottima qualità. Sono anni che la mia spesa viene fatta nelle tue rivendite e non ho mai avuto alcun inconveniente o episodio su cui reclamare, almeno fino ad oggi.img_tessera_coop

Stamattina sono passata all’Ipercoop (il mio negozio di fiducia), ho fatto una spesa veloce e mi sono messa in coda alla cassa rapida. Cellulare in mano, pronta ad usare l’app (mobile-poket per Windows Phone)  per evitare di trasportare in borsa milioni di carte fedeltà, ho iniziato passare i prodotti da pagare. Un’assistente alle casse intanto mi guardava con sospetto e si avvicinava a me in maniera sempre più  invadente… Era arrivata cosí vicina che non so perché le ho detto: “Ho scaricato quest’app… Voglio vedere se funziona..”. Non l’avessi mai fatto!
La tipa ha iniziato a dare in escandescenza, quasi si e messa a gridare un più che fuori luogo :”NUUUUUUUOOOOOOOOOOOO!” Mi ha praticamente aggredito, ha continuato a ripetere che no, non potevo! Non dovevo usare quell’applicazione che non andava bene! …che se volevo potevo richiedere un duplicato della mia tessera… e bla,bla,bla,… (Che tra l’altro poi, io lo possiedo già il duplicato della tessera che usiamo in casa!)

Insomma questa pazza m’ha fatto fare una gran bella figura alle casse. Mi ha trattata come se stessi lì a commettere un reato o a rubare chissachè, solo perché intendevo provare usare una semplice ed utile app.

Ora cara Coop Adriatica, io capisco che stare al passo con la tecnologia non è cosa facile, ma io permetti di pagare le bollette alla cassa, ti sei creata un sevizio di telefonia mobile e mi cadi così su una semplice app???
Da cliente fedele e socia quale sono, mi sento di informarvi dell’accaduto e di farvi presenti due cose:

  1.  se questa app è proprio il male e non deve essere assolutamente utilizzata , deve essere esposto un cartello in cui posso esserne informata;
  2. non so quali truffe possano aver fatto con questa app, ma vi prego di formare i vostri lavoratori a interagire in maniera consona con i clienti.

Delirio di vacanza #1

Dormire fino le 10 passate.
Pranzare semplicemente sedendosi a tavola.
Mare.
Racconti e regali freschi freschi da Minorca.
Un nokia fighissimo tutto per me. Un windows phone, social all’ennesima potenza, con una memoria immensa da cazzeggiarci fino allo sfinimento… e la brillante idea di passare a Tim che a prezzi modici ti garantisce 2 giga di rete quasi inutilizzabili. Roba di peer to peer…, socket…, servizio push e non so che altra diavoleria. In poche parole applicazioni come whatsapp, viber, insomma cose per cui uno vuole internet sempre sul cellulare NON FUNZIONANO!
…come non  potevo sperimentare questa nuova e inimmaginata rottura di coglioni???  No, non potevo proprio, per cui ora non mi resta che decidere: abbandono il windows phone (che pare simpatizzare poco con tim) o sfanculo la tim.
Nei prossimi giorni l’ardua sentenza.

Cinquanta sfumature di stanchezza

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La mia estate è differente.
Da un anno a questa parte è un brutto sogno da cui ti vorresti svegliare.
Sbarcare il lunario o almeno provarci, comporta arrangiarsi a fare due lavori: uno ufficiale l’altro meno, uno pagato male e l’altro peggio.
Sfangare quest’estate richiede di incastrare orari e richieste diverse, annullare  le proprie esigenze, porta a scappare senza sosta da una parte all’altra.
Il lavoro sembra non finire mai. Arrivata a fine giornata fai l’ultimo dei giri per la spesa, torni a casa speri che sia finalmente giunta l’ora di stravaccarti un pò e invece è già il momento di inventarsi la cena.
La mia stanchezza, a solo tre settimane dall’inizio di tutto questo è totale.

Cinquanta sfumature di stanchezza… sintetizzabili in un unico, semplice “Che coglioni”.

quell’insensata voglia di equilibrio

Ci siamo!
Il sole è tornato.
Le spiaggie iniziano ad affollarsi.
La scuola è finita…
E’ arrivata. L’estate è già qui.

Svariati mojito homemade, due mezze giornate di mare, una leggerissima abbronzatura sulla pelle, concerti e belle manifestazioni in arrivo…
Fosse che non dovessi arrancare per conciliare orari e impegni  per arrivare in maniera dignitosa a fine stagione, potrei dire di essere felice.
Fosse che tutto questo cercare di arrangiarmi non mi creasse un mare di grovigli in testa, potrei dire che finalmente è arrivata la mia amata stagione.
… ma forse l’estate come il giorno del proprio compleanno, come il natale… : una volta diventati “grandi” perde il suo vecchio lieve, magico sapore.

Razionalità cercasi

… ed è subito sera.

Vivo di un equilibrio del tutto precario.
Non che la mia vita sia piú complicata di altre per carità anzi, probabilmente dando uno sguardo veloce a quello che si vede all’esterno, potrei risultare pure una fortunata, e per i tempi che corrono quasi da invidiare.
Il nodo della situazione sono Io, quella me che all’esterno sfugge ai più.
Vivo incessantemente in balia della mia emotività sregolata.
Alterno umori e stati d’animo ciclicamente come se la mia vita fosse scandita da stagioni emozionali. Periodi che si susseguono insieme agli sbalzi di peso e a mani con unghie più o meno martoriate dal nervosismo.Ho un’emotivitá prepotente ed eccessiva. Urge razionalità. Anche una piccola dose.
Subito!