sete di sapere

Le stelle marine sanno rigenerarsi così come i lombrichi…
C’è un procedimento lunghissimo e quasi impossibile da memorizzare per estrarre la radice quadrata di un numero senza tavole numeriche o calcolatrice.
I primi ad approdare in america furono i vichinghi, che già nel X secolo si spinsero fino alle coste nord-orientali dell’America del Nord…
Fra i numeri primi, vi sono dei numeri primi definiti gemelli. Questi differiscono fra loro di due, come ad esempio 5 e 7, 11 e 13. Il problema dell’esistenza o meno di infiniti numeri primi gemelli è da tanti anni uno dei più grandi problemi aperti della teoria dei numeri, che prende il nome di congettura dei numeri primi gemelli…

24 ore non sono sufficienti per avere il tempo necessario per dedicarsi a tutte  le curiosità, interessi, stranezze… a tutta la voglia di conoscere che uno ha.
Credo che a me non basterà una vita intera.

Acqua passata (quasi)

Voi non avete idea di quanto sia bello:
– stare sdraiata pancia all’aria con le gambe distese;
– camminare senza zoppicare esenza attirar l’attenzione di tutti passanti;
– passeggiare e passeggiare senza finire il tempo di autonomia dopo cinquanta metri;
– tornare a piegarsi senza sentire dolori atroci mentre ti abbassi sul lavandino per lavare i denti,  mentre prendi le scarpe da terra, ecc. ;
– tenere schiacciata la frizione fermi al semaforo, senza piangere…

Certo dormire a pancia sotto (posizione che anni fa adoravo) resta un sogno proibito, ma in realtà non è consigliabile a nessuno, neanche a voi dalla schiena sanissima.
Per risalire su dei bei tacchi immagino che ci sarà ancora tempo, anche perchè nonostante lo desideri non mi sento psicologicamente pronta (!!!).
Non riesco ancora a tenere accavallata la gamba che era malandata. Il nervo, il mio caro nervetto che ha sopportato per mesi un’ernia cicciona, lui che mi ha voluto bene e ha deciso di non abbandonarmi ancora poverino, è un pò dolarante ma vivo più che mai.
Nelle ultime visite prima dell’intervento. mi tuonavano addosso con – “Deficit motorio!”- e voi non potete immaginare cosa significhi sentirselo dire, specie per una come me che di solito si trova dall’altra parte della barricata…

Eh sì, sono stata un rudere, ma ormai è quasi acqua passata.

Happy Aulin

Questo post è pieno di parolacce, sappiatelo.

23 giorni dall’intervento.

Inizio a stare decisamente meglio. Oggi  per esempio sono incazzata nera.
La vita da convalescente ti fa gongolare quando sei ancora rincoglionita, quando ancora hai paura a muoverti e pensi di poterti spezzare come un grissino.
Poi passa il tempo. Vedi che non ti spezzi. Stai a riposo sì, ma dato che ancora sei viva e non sei un vegetale, qualcosa la fai. Inevitabilmente nel mentre, cade sempre qualcosa a terra. Tu non puoi piegarti, ma ormai hai ovviato la cosa senza rompere le palle a nessuno, sviluppando il piede prensile. L’altro giorno c’ho caricato mezza lavatrice così.
Roba che tra un pò inizio a dipingere col piede e trovate i miei dipinti su quei bigliettini da auguri che vi inviano a casa, con tanto di bollettino postale per un’offerta.

Sto iniziando a covare una grossa insofferenza a questo periodo di riposo, sia perchè mi sto rendendo conto che è davvero necessario (mi stanco con un nonnulla), sia perchè mi limita tanto, troppo. Come se non bastasse io odio dipendere, odio chiedere, pregare… e per un meccanismo malato nei giorni storti come questo, inizio a rispondere a suon di vaffanculo anche a chi come Lui, si prende cura di me. Sono una stronza lo so, ma la reclusione forzata per un eventuale, ipotetica, probabile, non pervenuta visita fiscale, unita all‘impossibilità di guidare sono per me una miscela esplosiva. Che è esplosa.
Tutto questo per dire che ho l’estrema necessità di fare un pò quel cazzo che mi pare. Ecco!
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Happy Halloween a voi, che potete

e un Happy Aulin a me!

Ogni volta che alzo le coperte faccio volare il telecomando …diventerò una campionessa di lancio del telecomando

Due settimane e due giorni dall’intervento.

Faccio decisamente fatica a stare ferma, ma ci sto mettendo impegno. Giro ancora col mio sexy corsetto elastico. Ormai la nostra è una relazione morbosa. Io non so fare a meno di lui specie quando infilzandomi la schiena con le sue stecche, mi frena dal fare cazzate.
Sto venendo sommersa di regalini e regaletti.
Ieri è arrivata lei.Io la adoro.
Tra una visita e l’altra sto leggendo libri, tanti libri e non mi sembra vero di avere tutto questo tempo per farlo.

Lui è il mio fedele compagno. Quando smetto di girare per casa per stare distesa a letto, ogni tanto arriva annunciandomi il suo ingresso con un gru gru . Da una controllata alla stanza, sia mai ci fosse qualche novità e poi resta a farmi compagnia appollaiandosi sul comodino o piazzandosi davanti allo schermo della tv. Qualche volta viene pure ad implorare cibo miagolando a squarcia gola (nonostante Lui ogni mattina gli riempia la ciotola), poi mi guarda, forse capisce e si placa.Tutto questo sempre che abbia finito di giocare con un elastico che mi è caduto giorni fa e che lui ha pensato bene di rubare. Ormai è il suo gioco preferito e ci scorrazza per tutta casa.