la Coop mi cade sull’app

Cara Coop Adriatica,
sei il supermercato della zona che preferisco. Trovo i tuoi prodotti e le tue  offerte non solo convenienti, ma anche (e sopratutto) di ottima qualità. Sono anni che la mia spesa viene fatta nelle tue rivendite e non ho mai avuto alcun inconveniente o episodio su cui reclamare, almeno fino ad oggi.img_tessera_coop

Stamattina sono passata all’Ipercoop (il mio negozio di fiducia), ho fatto una spesa veloce e mi sono messa in coda alla cassa rapida. Cellulare in mano, pronta ad usare l’app (mobile-poket per Windows Phone)  per evitare di trasportare in borsa milioni di carte fedeltà, ho iniziato passare i prodotti da pagare. Un’assistente alle casse intanto mi guardava con sospetto e si avvicinava a me in maniera sempre più  invadente… Era arrivata cosí vicina che non so perché le ho detto: “Ho scaricato quest’app… Voglio vedere se funziona..”. Non l’avessi mai fatto!
La tipa ha iniziato a dare in escandescenza, quasi si e messa a gridare un più che fuori luogo :”NUUUUUUUOOOOOOOOOOOO!” Mi ha praticamente aggredito, ha continuato a ripetere che no, non potevo! Non dovevo usare quell’applicazione che non andava bene! …che se volevo potevo richiedere un duplicato della mia tessera… e bla,bla,bla,… (Che tra l’altro poi, io lo possiedo già il duplicato della tessera che usiamo in casa!)

Insomma questa pazza m’ha fatto fare una gran bella figura alle casse. Mi ha trattata come se stessi lì a commettere un reato o a rubare chissachè, solo perché intendevo provare usare una semplice ed utile app.

Ora cara Coop Adriatica, io capisco che stare al passo con la tecnologia non è cosa facile, ma io permetti di pagare le bollette alla cassa, ti sei creata un sevizio di telefonia mobile e mi cadi così su una semplice app???
Da cliente fedele e socia quale sono, mi sento di informarvi dell’accaduto e di farvi presenti due cose:

  1.  se questa app è proprio il male e non deve essere assolutamente utilizzata , deve essere esposto un cartello in cui posso esserne informata;
  2. non so quali truffe possano aver fatto con questa app, ma vi prego di formare i vostri lavoratori a interagire in maniera consona con i clienti.

ma lasciala andare come va come deve andare

La nostra casetta si sta autodistruggendo.
C’è un infiltrazione, causata da non si sa cosa che fa si che sui nostri fornelli, tramite la cappa, piova acqua a secchiate. Sono venuti a fare i lavori un paio di volte e il risultato è stato che mercoledì scorso sono rientrata a casa e ho trovato un particolare scintillio natalizio: stava andando tutto  in corto circuito. La luce sopra i fornelli si accendeva da sola e c’era un inquietante zZzZzZ di sottofondo. E dire che quella doveva essere la mia sera di singletudine beata che dovevo trascorrere smangiucchiando  patatine, sfornando di biscotti e rilassandomi con un bel gommage…ma questa è un’altra storia.
Santo subito il mio babbo che mi ha salvata, staccando i fili di quelli che erano ormai interruttori fumanti e quasi bruciati.
Oggi poi è sorto un nuovo guasto: dallo sciacquone non esce acqua.
Così, improvvisamente.
A parte la rottura inevitabile del vivere in tale tugurio mi viene tanto da dire: -“Ma sìì, chi se ne frega… Che andasse tutto alla malora, tanto non è casa nostra!”
Sarò scema, ma da quando due settimane fa, ho ripreso una vita “normale” me ne frego continuamente di tutto e non è un modo di prendere le cose con filosofia, è pigrizia.
Non ho voglia di arrabbiarmi, non ho voglia di sobbarcarmi impegni o responsabilità che farebbero di me una super, non ho voglia di spacciarmi a tutti costi come quella unica ed insostituibile come era mio solito fare.
Ho riacquistato la misura umana di me e mi ci cullo.
Intanto fra un guasto e l’altro la nostra minuscola e sgarrupata casetta ha preso le vesti natalizie. Mancano solo i regali sotto l’albero…
Quest’anno per la prima volta in vita mia mi riduco non all’ultimo, ma all’ultimissimo.
Nel week end mi aspetta un tour de force allucinante.
Che la forza sia con me!

Dallo sterco nascono i fior


Mi lamento, spesso e volentieri.
Io le disavventure, i percorsi lastricati di insidie, le trappole burocratiche, gli impiegati acidi, le postille e i cavilli non li tollero anzi  li odio con tutta me stessa.
Li odio di un odio spropositato anche perchè generalmente, non mi incazzo in maniera costruttiva nè tanto meno vengo mossa  a far vedere chi sono io, ma piuttosto sviluppo un senso di ingratitune nei confronti della vita.
Si lo so, sono estrema ed eccessiva, ma che vi posso dire? Su di me il pessimismo cosmico leopardiano ha esercitato sempre un certo fascino.

Oggi quindi per fare qualcosa di diverso, ho deciso di rivalutare sotto un’altra prospettiva tutte le res adversis da cui sono stata interessata ultimamente, prima fra tutte la questione-inps (sempre sia maledetta).
“Dallo sterco nascono i fior” diceva De Andrè, e io  questi fiori li voglio regalare, porgendo la mano ai tanti sventurati come me (lo so che ci siete vi vedo dalla chiavi di ricerca!) che approdano qui perchè attanagliati dalle stesse frustranti, snervanti, prurigginose questioni.

Nasce per questo oggi una nuova rubrica, che trovate su in alto nel menù :

Se non lo sai, sallo!

Anti-stress

L’inps è il Male. Rovina le giornate, i mesi, l’esistenza!
Da mercoledì mi fa correre a destra e sinistra tra un ufficio e l’altro, il tutto sempre durante l’ora d’aria (stile carcere) dalle 8 alle 10. Sì perchè i suoi uffici sono aperti solo la mattina e danno udienza dalle 8:45 e se becchi il momento di calca, ciao tanti saluti si torna domani. Maledetta inps, sempre tu sia maledetta!
Ieri come ho già ampliamente raccontato ero furibonda.
Neppure l’aver abbandonato l’acido impiegato  ancora parlante nel suo monologo di insulse spiegazioni sbattendo la porta dietro le spalle, mi aveva dato un minimo di soddisfazione.
Il pomeriggio  sola, da passare in trepidante attesa di un eventuale, ipotetica, possibile visita fiscale si presentava lunghissimo. Avevo l’impellente bisogno di fare qualcosa, distrarmi, sedarmi in qualche modo e trovare un briciolo di soddisfazione.
Allora l’ho rifatto, perchè per me non c’è antistress migliore al mondo. Ho impastato.

Per la ricetta…

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è tutta colpa della sindrome premestruale, ma anche no

Sono smaniosa, insofferente er insopportabile. Mi getterei nel bidone dell’immondizia, mi abbandonerei per strada, mi sbatterei fuori casa a calci nel culo… se solo potessi.
Non mi do pace. Colpa degli ormoni, ma anche no.
Io ho dei grossi, enormi, spropositati problemi con le questioni lasciate in sospeso.A me  mandano fuori testa, generano paranoie oltre ad innescare una massiccia dose d’ansia.
Nell’ultimo periodo mi sono crogiolata nella mia convalescenza, vivendola un pò come uno stato di grazia in cui non dare precedenza a nulla che non fossi io e/o la mia salute.
Sono un’anima inquieta e tormentata però, non si fugge!
Prima o poi tutti nodi vengono al pettine.
E allora dai! Facciamoci del male Blu, dittelo cosa ti attanaglia. Dittelo e vedi di porvi rimedio! *

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Non si muove foglia che l’inps non voglia

Io che credevo di aver dato abbastanza con la sfiga. Io che speravo che le rogne mi  avrebbero risparmiato per un pò… povera illusa!!!
La regina delle sfighe è ancora qua!

Che è successo?
Niente di che. Oggi mi hanno tolto i punti. Giá pregustavo il ritorno nella mia casina invece sono agli arresti domiciliari da mammà. In ospedale mi hanno fatto il certificato di malattia con l’indirizzo della mia residenza e alla richiesta di modificarlo il mio medico dice che non se pó fa o quantomeno lui non può. Non si sa bene ora quali mari e monti dovrò smuovere per riuscire a spostarmi nella mia minuscola casetta.
Sono furibonda! Maledetta inps e tutti i suoi call center del piffero pieno di amebi ruminanti chewingum ed incompetenti.

Domani mi aspetta una lunga mattinata di telefonate, fanculo.

accollatevi pure

Gente!
Avete pensieri, paure, preoccupazioni? State somatizzando un periodo particolarmente stressante? Avete voglia di condividere i vostri problemi? Siete pieni di dubbi, in cerca di opinioni, rassicurazioni, incoraggiamenti?
Eccomi qua!

Non vi formalizzate se sono in piedi sull’uscio e sto cercando di andarmene, se mi avete seguito fino al parcheggio e sto per salire in macchina o se vi ho salutato un paio di volte… di solito faccio questo genere di cose quando voglio mostrarmi disponibile all’ascolto.
Parlate pure senza problemi anche se è la prima volta che ci vediamo, io faccio colloqui di supporto estemporanei, che la mia vita è così noiosa, priva di preoccupazioni e problemi che non so a cosa pensare durante l’intera giornata… senza di voi come farei???