…m’hai provocato e io ti distruggo!

Troppo stress, troppe ore di lavoro, poche di sonno, tanti impegni, sempre di corsa?!

Il mio corpo dice NO!
Tollera al massimo una settimana e poi m’accoppa con la malattia del momento.

Ho esagerato é vero, ma avrei rallentato questa settimana, giuro!

Niente da fare, lui non perdona…
La punizione?! Un giro sulla giostra  del  virus svuota tutto, con graziose complicazioni che mi porteranno a varcare il reparto di gastroenterologia.

Povera me!

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L’insostenibile pesantezza dell’essere umano

Giornata trottoleggiante all’insegna di continue variazioni, spostamenti, progettazione di recuperi, opportunità presunte e mancate, momenti di raccordo, chiacchiere e sproloqui.
Tutto condito da personaggi incombenti, gente che si prende talmente tanto sul serio da diventare molesta e per concludere soggettoni dall’ego spropositatamente enorme. Mia nonna diceva sempre “Chi si loda si sbroda“, ma tant’è.

Fatto questo breve sunto dichiaro ufficialmente conclusa questa giornata,
grazie a dio

Mattina libera, mattina pensierosa

Al di là di tutto

puoi permetterti di non lavorare
solo se hai la vita libera
da ingombranti e famelici buchi neri

Delirio di vacanza #1

Dormire fino le 10 passate.
Pranzare semplicemente sedendosi a tavola.
Mare.
Racconti e regali freschi freschi da Minorca.
Un nokia fighissimo tutto per me. Un windows phone, social all’ennesima potenza, con una memoria immensa da cazzeggiarci fino allo sfinimento… e la brillante idea di passare a Tim che a prezzi modici ti garantisce 2 giga di rete quasi inutilizzabili. Roba di peer to peer…, socket…, servizio push e non so che altra diavoleria. In poche parole applicazioni come whatsapp, viber, insomma cose per cui uno vuole internet sempre sul cellulare NON FUNZIONANO!
…come non  potevo sperimentare questa nuova e inimmaginata rottura di coglioni???  No, non potevo proprio, per cui ora non mi resta che decidere: abbandono il windows phone (che pare simpatizzare poco con tim) o sfanculo la tim.
Nei prossimi giorni l’ardua sentenza.

Every cloud has a silver lining

Fisso lo schermo da troppo tempo senza scrivere niente.  Di cose ne avrei tante da dire, ma è tutto un groviglio senza capo nè coda. E’ tutto una gran matassa ingarbugliata in cui si fondono sorrisi e lacrime, belle e brutte sensazioni. Voglia di vacanza, di equilibrio, di tranquillità, e poi l’inquietudine, la precarietà, l’arrangiarsi e l’arrancare. E’ un gran intrico di emozioni, preoccupazioni, speranze e desideri. E’ un miscuglio di parole che sono vita vera nelle sue, più o meno belle sfumature.
E’ un viluppo di mare, nuvole, lavoro, sole, spese, cassa integrazione, sveglie, novità, amore, bollette e affitto, orari, amici, compagnia,  solitudine,  cene e pranzi da preparare, rabbia, gioie sciocche, scazzi,  paure, attese e speranze….

qualcuno direbbe che questa è la mia ennesima lagna, meglio non dilungarsi.

quell’insensata voglia di equilibrio

Ci siamo!
Il sole è tornato.
Le spiaggie iniziano ad affollarsi.
La scuola è finita…
E’ arrivata. L’estate è già qui.

Svariati mojito homemade, due mezze giornate di mare, una leggerissima abbronzatura sulla pelle, concerti e belle manifestazioni in arrivo…
Fosse che non dovessi arrancare per conciliare orari e impegni  per arrivare in maniera dignitosa a fine stagione, potrei dire di essere felice.
Fosse che tutto questo cercare di arrangiarmi non mi creasse un mare di grovigli in testa, potrei dire che finalmente è arrivata la mia amata stagione.
… ma forse l’estate come il giorno del proprio compleanno, come il natale… : una volta diventati “grandi” perde il suo vecchio lieve, magico sapore.